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Da anni ormai l’uomo convive con questo insetto fastidioso. E' onnipresente, adattabile, capace di riprodursi velocemente e in gran numero. 

E’ importante parlarne perché oltre ad essere molto fastidioso sia di giorno che di notte, acquista una notevole importanza sanitaria. A causa della loro attività da ectoparassita, vivono sulla superficie esterna dell'ospite e attaccano uomo e animali quando devono nutrirsi con il loro sangue.

Questi parassiti possono contagiare l’uomo e gli animali malattie come: malariafebbre gialla, Zika, virus del Nilo occidentale e altre patologie.

Tutte le specie di zanzare nascono in acqua, da uova deposte in piccole raccolte come caditoie fognarie o sottovasi oppure in raccolte più grandi come canali d’acqua o laghi. Ad oggi la lotta è complessa, e quindi, purtroppo, possiamo solo parlare di controllo riducendo l’intensità di questi insetti.

IN ITALIA LE DUE SPECIE PIÙ DIFFUSE SONO:

Genere Aedes (Zanzara Tigre)

La Zanzara Tigre fino a qualche tempo fa era sconosciuta in Europa avendo origine Asiatica. Adesso ha colonizzato le zone urbane e si riproduce in pozzetti stradali, sottovasi e raccolte d’acqua. Vola a poca distanza dal terreno pungendo prevalentemente gambe e caviglie. Queste punture sono molto velenose, fino al punto di creare fortissimi disagi nelle persone esposte. Depone le uova all'asciutto e si schiudono nell'arco di 24 ore in acqua. Il nome “Tigre” riguarda  delle striature bianche che si alternano al colore nero, presenti sul dorso e lungo il resto del corpo.

Genere Culex (Zanzara Comune)

La zanzara della città è la specie che maggiormente infastidisce nelle aree urbane. Queste specie tendono a riprodursi in piccole raccolte d’acqua, spesso in contenitori artificiali vicini alle abitazioni, come sottovasi o pozze piovane. Per nutrirsi questo insetto è strettamente legato all'uomo e alle sue attività. Inoltre è aggressivo in tutto il periodo che va dal tramonto all'alba. Il raggio d’azione dell’adulto raggiunge soltanto un centinaio di metri e di solito prendono di mira l'interno delle abitazioni.

SAPEVI CHE...

Soltanto le femmine si nutrono di sangue per assimilare le proteine necessarie alla formazione delle uova.

A differenza della zanzara comune, la zanzara tigre è attiva anche di giorno e ama colpire da mattina presto e di pomeriggio, in casa o meglio ancora all'aria aperta.

Hanno un raggio d’azione molto limitato rispetto a dove nascono.

La femmina della zanzara tigre, depone tra le 40 e le 80 uova a partire da circa 60 ore dopo essersi nutrita. Alcune possono deporre le uova fino a 7 volte durante il corso della loro vita, per un totale di circa 300-400 uova deposte per femmina.

RISCHIO DI INFEZIONE

È naturale domandarsi se la puntura di zanzara possa portare un’infezione e quindi come trattarla.

La puntura in sé non determina automaticamente un’infezione.

Sappiamo però che la puntura di una zanzara infetta può essere portatrice di virus, come ad esempio Zika o West Nile o di altri virus pericolosi. Di solito queste malattie non sono considerate pericolose per i soggetti sani, sopratutto se vengono scoperte e trattate in tempo. Possono diventarlo però se colpiscono individui con problemi immunitari o se vengono curate in ritardo.

Alcune persone inoltre sono ipersensibili alle sostanze rilasciate dalla zanzara. Rischiano di sviluppare di una vera e propria allergia alla puntura, con la comparsa di sintomi cutanei molto simili a quelli di un’infezione. 

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INIZIAMO LA LOTTA CONTRO LE ZANZARE!

Alcune attenzioni possono essere utili per l’imitare la loro presenza come:

  • Evitare la formazione di piccole raccolte d’acqua stagnante nei contenitori tipo: barattoli, bacinelle, annaffiatoi, sottovasi, ecc...
  • Pulire i pozzetti che raccolgono le acque piovane almeno una volta l’anno.
  • Controllare e inserire dei meccanismi di pulizia nelle vasche dei giardini con i pesci.
  • Pulire e trattare bene i vasi prima di portarli all'interno delle case. Portare le piante al riparo dall'inverno possono aiutare le zanzara a diffondersi anche all'interno delle abitazioni.

E' opportuno effettuare, nei periodi che vanno da aprile ad ottobre, periodici trattamenti contro le larve di zanzare nelle raccolte d’acqua (come ad esempio pozzetti, caditoie fognarie ecc.. ).

Se questi trattamenti non fossero sufficienti e vediamo ancora molte zanzare adulte, si possono eseguire trattamenti “adulticidi”.

Vengono effettuati con prodotti a base di piretro naturale e vengono eseguiti, in particolare, sotto a cespugli o siepi e nel verde dove viene annaffiato spesso.

Ricorda: Tali trattamenti richiedono esperienza e prodotti professionali.

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